Move Hack: a Cesena il primo hackaton sulla mobilità sostenibile

MOVING TOGETHER IN THE FUTURE

Move Hack: a Cesena il primo hackaton sulla mobilità sostenibile

Il 22 e 23 novembre scorso si è tenuto al Palazzo Romagnoli di Cesena, il primo hackaton sulla mobilità sostenibile promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Forlì Cesena. Una maratona di ventiquattro ore durante le quali studenti, architetti e cittadini comuni hanno lavorato incessantemente per proporre soluzioni innovative sul tema della mobilità elettrica e sostenibile. Vincitori del premio i ragazzi dell’Istituto Tecnico Aeronautico Statale F. Baracca di Forlì

Il futuro della mobilità passa dal confronto d’idee aperto e inclusivo: è stata questa la filosofia che ha ispirato la prima edizione del Move Hack, l’hackaton sul tema della mobilità sostenibile organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Forlì-Cesena.

Se questa parola vi suona nuova, dovete sapere che un Hackaton consiste in una vera e propria maratona di lavoro, durante la quale esperti di settore, generalmente divisi in gruppi, si alternano in una staffetta che va da un minimo di 24 ore ad un massimo di una settimana. Durante un lasso di tempo prestabilito, i singoli o gruppi dovranno elaborare una soluzione ad un problema proposto all’inizio della maratona.

L’evento è stato organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Forlì Cesena che, spinto dalla necessità di trovare una soluzione al problema della mobilità locale, fortemente compromessa dal crollo di un ponte sulla via Ravegnana nell’ottobre 2018, ha promosso un evento non convenzionale, convolgendo tutta la cittadinanza: ingegneri, architetti, ma anche studenti delle scuole superiori, liberi professionisti e semplici cittadini impegnati nel proporre soluzioni sul tema della mobilità. Luci accese per tutta la notte dunque all’interno del Palazzo Romagnoli dove, dalle 15.00 di venerdì 22 novembre alle 22.00 di sabato 23 novembre, si sono sfidati giovani e meno giovani, nel tentativo di proporre la soluzione al problema del traffico locale più innovativa e, ovviamente, più sostenibile.

Al primo posto si sono piazzati i ragazzi dell’Istituto Tecnico Aeronautico Statale F. Baracca di Forlì, guidati dai professori Mirko Montalti e Saverio Tripaldi, che hanno proposto la realizzazione di un drone completamente elettrico in grado di recapitare medicinali e beni di prima necessità alle comunità montane rimaste isolate dalle interruzioni stradali della zona: un progetto strutturato nei minimi dettagli, dove hanno trovato spazio il disegno del prototipo, un piano di volo e addirittura un’analisi dei costi rispetto all’attuale soluzione di trasporto terrestre. Ai vincitori è stato inoltre consegnato un premio di tremila euro in beni e servizi e l’impegno da parte dell’Ordine di realizzare concretamente il progetto proposto.

Come ci ha illustrato l’Ingegnere Riccardo Neri, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena, l’iniziativa è stata promossa all’unanimità dai quindici consiglieri dell’ordine. Gli ingegneri nel tentativo di tenere alta l’attenzione su un tema che tocca da vicino la quotidianità dei cittadini, hanno preferito un evento aperto e inclusivo al tradizionale meeting tra professionisti: una strategia che ha ampiamente ripagato, considerata l’attenzione che ha ricevuto la manifestazione e l’alto livello degli ospiti presenti alla giornata.
Tra i relatori e gli ospiti intervenuti alla manifestazione si sono alternati Gianluca Santilli, fondatore e presidente dell’Osservatorio sulla Bikeconomy, Timothy O’Connell, Global Business Director di H-Farm, Davide Lazzari, Business Manager Mobike Italia, Daniele Invernizzi, presidente eV-Now! e vice presidente Tesla Owner Italia e Luca De Biase, giornalista-editor di Innovazione per Il Sole 24 Ore.

La manifestazione è stata infatti accompagnata da incontri e seminari e, come ha dichiarato il presidente Neri: “oltre alle proposte emerse durante la competizione, la due giorni è stata una preziosa occasione per valutare lo sviluppo della mobilità elettrica locale in un ottica di pianificazione, al fine di decidere dove posizionare le infrastrutture di ricarica e analizzarne le possibili ricadute sul territorio. Attualmente le colonnine più potenti sono posizionate all’esterno della città, dove sono sorti centri commerciali di recente edificazione. All’interno della città ci sono colonnine più semplici, anche se molte aziende del territorio stanno investendo per installare colonnine sui luoghi di lavoro, intendendo queste operazioni come misure di welfare per i dipendenti, e di questo non possiamo che essere soddisfatti”.

Non ci resta dunque che augurare un brillante futuro – ovviamente nel settore della mobilità elettrica – ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Aeronautico Statale F. Baracca di Forlì e darci appuntamento al prossimo Move Hack!

 

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