Intervista a Stefano Busolin, presidente di Ascotrade

MOVING TOGETHER IN THE FUTURE

Intervista a Stefano Busolin, presidente di Ascotrade

Visione proiettata al futuro, forte spirito collaborativo e un robusto legame con il territorio: sono questi gli ingredienti che fanno di Ascotrade, azienda trevigiana distributrice di energia elettrica e gas da fonti rinnovabili, un player di rilievo nel settore della mobilità elettrica nel nord-est del nostro paese. Abbiamo intervistato Stefano Busolin, presidente e AD della società, che ci ha illustrato alcuni importanti progetti di questa dinamica azienda, dalla recente installazione di 48 colonnine per la ricarica elettrica nel comune di Treviso ai piani previsti per il territorio nel prossimo futuro.

EMA: Presidente Busolin, vuole dirci di più sul progetto “Aria Pulita” di recente realizzazione nel comune di Treviso?

SB: Il progetto Aria Pulita prevede l’installazione di 48 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici nel comune di Treviso ed è il risultato di una gara pubblica che si è aggiudicata lo scorso anno Be Charge, società milanese del gruppo Building Energy. Grazie al nostro accordo, l’operazione su Treviso prevede che Ascotrade fornisca alle stazioni di ricarica installate da BeCharge energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili; l’azienda milanese invece manterrà la proprietà delle colonnine e si farà carico sia dell’installazione sia della loro manutenzione. Questo progetto è, in realtà, parte di un disegno più ampio che nel giro di dodici mesi, salvo incidenti di natura burocratica, ha come obiettivo l’installazione di 197 colonnine di ricarica nell’intera area veneta.

EMA: Tutto questo sempre in collaborazione con BeCharge?

Esatto! Ma questa non è la nostra unica collaborazione: a ottobre dello scorso anno abbiamo stretto un accordo con ABB e Wolskwagen per fornire un servizio dedicato esclusivamente alle aziende. Accanto ai nostri servizi “classici”, cioè la fornitura di energia elettrica e gas, proponiamo l’acquisto di una stazione di ricarica e il noleggio di auto elettriche Wolkswagen per tutte quelle aziende che vogliono convertire il proprio parco mezzi in elettrico. Che una società di fornitura di energia elettrica stipuli accordi con brand anche molto diversi tra loro è una vera novità.

EMA: Un impegno che va oltre la semplice fornitura di energia…

Ci sono due motivi che spingono una società come Ascotrade a elaborare queste strategie. Il primo motivo è la visione: il mondo è diretto verso un futuro sicuramente elettrico e noi dove annusiamo elettrico vediamo un mercato, per questo motivo stipuliamo accordi con società apparentemente distanti dalla nostra. Anche perché, molto banalmente, quando occorrerà rifornire le stazioni di ricarica elettrica, mi auguro di rifornirle con la mia energia. Il secondo motivo è il legame con il territorio: Ascotrade fa parte del gruppo Ascopiave, azienda partecipata da 91 comuni veneti con oltre 60 anni di storia alle spalle. Quindi l’attenzione e la cura che abbiamo nei confronti del territorio è evidente in questo tipo di accordi: vogliamo “prendere per mano” il territorio e accompagnarlo verso il futuro, perché sono convinto che questo debba essere il ruolo di una società importante come la nostra.

EMA: È più semplice elaborare certe strategie in piccoli comuni rispetto a centri di dimensioni più grandi?

Io credo sia una questione di programmazione. Anche se stiamo parlando di piccoli comuni, dovete immaginare il nostro territorio, la provincia di Treviso e il Veneto come una grande città diffusa. Possiamo partire da Venezia e arrivare a Belluno senza soluzione di continuità, come se stessimo attraversando tanti quartieri di una grande città. Quindi, indipendentemente dalle dimensioni di una città, molto è legato a una questione di visione e di atteggiamento culturale, il tutto spinto dalla voglia di fare le cose assieme. Aggiungo inoltre che qualche anno fa probabilmente non saremmo riusciti a mettere in piedi operazioni di questo tipo. La crisi in questo senso ci ha aiutato perché ha cambiato la predisposizione delle persone. Siamo tornati a una scala di valori differente: realizzare progetti insieme ci permette di fare più strada. Ricordo tuttavia che tutte le Pubbliche Amministrazioni di cui ho parlato, devono indire una gara o una manifestazione d’interesse, quindi le procedure sono estremamente trasparenti. Da questo punto di vista quando c’è voglia di fare e di cambiare siamo sicuramente all’alba di una nuova era.

EMA: Pensa che l’installazione di colonnine possa avere una ricaduta sul turismo?

Il turismo è sicuramente una delle leve che muove questo mercato. In Norvegia circa il cinquanta percento del parco auto è formato da auto elettriche con una tendenza positiva che si conferma di anno in anno. Questo mercato si muove costantemente verso il nostro paese per turismo, con una sempre maggior esigenza d’infrastrutture e di stazioni di ricarica. I nostri progetti cercano di rispondere anche a queste domande. Inoltre, la recente conferma delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina del 2026 ci spinge a fare ancora di più in termini di accoglienza di visitatori.

EMA: Un’ultima domanda: come s’immagina la mobilità urbana tra dieci anni?

Immagino amministrazioni pubbliche e aziende sempre più attente al tema ambientale per intero, non solamente dal punto di vista della mobilità elettrica. Vedo molta attenzione anche da parte dei cittadini che, in quanto consumatori, premiano le aziende che hanno atteggiamenti virtuosi in questo senso. Già oggi è quasi obbligatorio per l’economia tutta prestare molta cura a questi temi: da questo punto di vista vedo un futuro d’impegno per tutti, aziende e cittadini: una crescita lenta ma costante che premierà, anche in termini di salute, tutti noi.

http://www.ascotrade.it/