Intervista a Luca Albani, marketing manager di Opera Prima Mare

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Intervista a Luca Albani, marketing manager di Opera Prima Mare

L’innovazione, la sperimentazione e lo sguardo rivolto al futuro sono i punti di forza dei nostri soci. Tra questi spicca per eleganza e intraprendenza l’azienda milanese Opera Prima Mare, dal 2017 impegnata nel realizzare imbarcazioni in alluminio con propulsione ibrida. Abbiamo chiesto a Luca Albani, sales e marketing manager di Opera Prima Mare, le caratteristiche di queste imbarcazioni e come vede lo stato dell’arte della mobilità elettrica in Italia, in particolare nel settore marine.

EMA: Quando e dove è nato il progetto Opera Prima Mare e quali sono i protagonisti di questa realtà?

LA: Opera Prima Mare nasce nel 2017 dall’incontro di quattro persone che hanno voluto condividere la loro esperienza nel settore della nautica, per realizzare una barca completamente diversa da ciò che si era visto fino ad allora in campo nautico. I protagonisti di questo progetto sono Gianmarco Albani, responsabile del settore commerciale, che 
opera da oltre 35 anni nel campo della promozione, della vendita e della comunicazione nel segmento lusso in vari campi tra cui la nautica, vera sua passione; Massimo Mondino, costruttore, impegnato da oltre 25 anni nel settore della carpenteria in alluminio. Massimo ha messo a disposizione del progetto Opera Prima Mare la sua esperienza e la sua grande passione per la nautica; Matteo Costa, Yacht Designer & Project Manager, è un velista con decennale esperienza di progettazione e notevoli capacità pratiche di gestione delle problematiche progettuali.
Vincitore nel 2014 del XXIII Compasso d’oro – Targa Giovani con la barca El Niño;
 Antonello Porello, responsabile della verniciatura industriale,
lavora da oltre 35 anni in questo settore e nella micropallinatura su tutti i tipi di acciai e leghe con particolare esperienza nell’ambito navale.

EMA: Quali sono le principali caratteristiche e i punti di forza delle vostre imbarcazioni?

LA: Sono principalmente due: la costruzione interamente in alluminio e la propulsione ibrida. La barca d’alluminio è la miglior scelta per un armatore che cerca sicurezza, leggerezza, robustezza e durabilità. Le barche in alluminio hanno un elevato rapporto peso/prestazioni e sono praticamente ignifughe. A questo si aggiunge che l’alluminio è riciclabile al 100% risolvendo così il problema dello smaltimento della vetroresina!

La propulsione ibrida è formata da 2 motori elettrici da 100kW ciascuno, unita ad un pacco di batterie al litio e a 2 generatori diesel che si attivano automaticamente in base alle richieste di potenza dell’utente. Questa combinazione consente una velocità massima di 20/22 nodi e consumi ridotti in crociera: a 14 nodi, il serbatoio di gasolio garantisce un’autonomia di oltre 30 ore di navigazione! Inoltre è possibile navigare in modalità Full Elettric a zero emissioni e zero consumi per un’ora a 7-8 nodi, per le navigazioni nelle acque protette e le manovre in porto.

EMA: In che modo le vostre imbarcazioni si collocano nel panorama della mobilità elettrica e sostenibile?


LA: Opera Prima Mare si colloca come vero innovatore e precursore dei tempi nel mercato della nautica sostenibile. È la prima volta infatti che questo tipo di propulsione ibrida, generalmente utilizzata sulle navi da crociera, viene utilizzato su un’imbarcazione di soli 10 metri.

EMA: A che punto è la mobilità elettrica nel settore marine in Italia?

LA: Quest’anno c’è stata una forte accelerazione nel settore: molti cantieri stanno proponendo uno o più modelli ibridi o elettrici, sia a vela che a motore, sia mono che multi-scafo.
Al momento la mobilità elettrica nel settore nautico è molto più sviluppata nel nord Europa(mercato a cui ci rivolgiamo), mentre in Italia siamo ancora molto meno sensibili all’argomento; tuttavia siamo fiduciosi: è solo una questione di tempo!

EMA: Vedete progressi dal punto di vista tecnologico?


LA: Certamente! Le tecnologie stanno progredendo velocemente, con conseguente abbattimento dei costi. Da qualche anno i motori elettrici sono diventati altamente efficienti, avendo risolto in parte il problema della durata delle batterie, che stanno diventando sempre più potenti, leggere ed economiche. Questo permetterà una rapida diffusione delle motorizzazioni ibride ed elettriche. Ormai il sentiero è segnato!

EMA: E da quello normativo?


LA: La legislazione nel settore si deve adeguare velocemente: serve una serie di eco-incentivi per stimolare la domanda e orientare le scelte dei consumatori, affinché anche i più scettici prendano in considerazione l’idea di passare ad una propulsione ibrida o elettrica.

EMA: Perché “Opera Prima Mare”?

LA: Perché cercavamo un nome che fosse riconoscibile anche all’estero ma che richiamasse immediatamente al fascino e alla qualità del “made in Italy”.