EMA al Salone Nautico di Venezia

MOVING TOGETHER IN THE FUTURE

EMA al Salone Nautico di Venezia

 

Lo scorso giovedì 20 giugno abbiamo visitato la prima edizione del Salone Nautico di Venezia. “L’arte navale torna a casa”: uno slogan azzeccatissimo per un salone inserito in un contesto splendido come quello dell’arsenale. Elevata presenza di pubblico – 27 mila ingressi secondo Ve.la., ente organizzatore dell’evento – e numerose novità nazionali e internazionali nel segno della mobilità elettrica nel settore marine.

Una manifestazione partita a gonfie vele, quella del Salone Nautico di Venezia che, alla sua prima edizione nella splendida cornice dell’arsenale, ha sfiorato quota 30 mila presenze. Dallo Yatch di lusso al piccolo tender, numerosi i prodotti nazionali ed internazionali presenti in fiera. Per l’occasione siamo andati alla scoperta delle principali novità della mobilità elettrica nel settore marine.

Superato l’imponente sommergibile posto a guardia dell’ingresso dell’arsenale, abbiamo incontrato Miguel Messia de Prado, responsabile eventi dell’azienda svedese X-Shore. L’azienda ha presentato in fiera la nuova Eelex 8000, un’imbarcazione di 8 metri dal tipico design nordico: linee pulite, essenziali, in cui il superfluo è stato tolto per lasciare spazio a due binari all’interno dello scafo, che consentono l’installazione di sedute o altri componenti, garantendo un elevato livello di customizzazione. Un’imbarcazione che riesce a trasmettere quella sensazione di calma, silenzio e pulizia del muoversi in elettrico già al primo sguardo. Il propulsore da 220 KW e il pacco batterie da 120 kWh la rendono questa imbarcazione ideale per il lago o per ambienti lagunari come quello veneto.

                 
  X-Shore Eelex 8000

Passando ai prodotti di casa nostra, sempre nella categoria full electric, abbiamo incontrato Armando Villa, titolare della BE Positive di Chiasso, azienda presente da anni nel settore della progettazione, produzione e installazione d’impianti e componenti elettrici ed elettronici a bordo di imbarcazioni. Villa è oggi impegnato nello sviluppo di E-Lektra, un’imbarcazione da otto metri in carbonio; il progetto punta a realizzare un mezzo quanto più leggero possibile, che possa così ottimizzare lo sfruttamento di energia generata dal propulsore elettrico: lo scafo pesa infatti circa 480 chili. Questo mezzo è pensato per quegli scenari dove, nel prossimo futuro, non sarà più possibile muoversi in endotermico: dal delta del Po, all’arcipelago della Maddalena, dalla laguna di Venezia all’Asinara, solo per citarne alcuni.

Presente in fiera anche un pezzo di storia della nautica elettrica veneziana e italiana: abbiamo incontrato Walter Rosada, coordinatore del progetto CCM PAEA, acronimo di Centro Commerciale Mondiale Progettazione Applicazione Energie Alternative, fondato nel 2005 con lo scopo di realizzare progetti e ricerche sui temi della mobilità acquea sostenibile e alternativa. Rosada ci ha presentato IMES, la prima imbarcazione che è riuscita a effettuare, sempre nel 2005, il periplo della penisola italiana per ben due volte – Venezia-Genova e ritorno – esclusivamente tramite l’utilizzo di motori elettrici alimentati dai pannelli solari presenti sul tetto dello scafo. Una prova che, già al tempo, “si poteva fare” e che ha spinto i progettisti a sviluppare il nuovo Cargo 31, un’imbarcazione completamente elettrica pensata appositamente per la laguna veneta: la forma dello scafo è stata progettata per non creare onde, mentre il pacco batterie è stato alloggiato nello scarpone, in modo tale da liberare il vano carico e concentrare il peso nella parte bassa dell’imbarcazione. L’assenza totale di vibrazioni e d’inquinamento acustico, unite a una velocità di punta di nove nodi fanno del Cargo 31 l’orgoglio del CCM PAEA.


CCM PAEA Cargo 31

Imbarcazione che è motivo di grande orgoglio anche per la nostra associazione: il mototopo è stato infatti equipaggiato con un sistema di propulsione elettrica prodotto dal nostro socio Transfluid, che si è distinto in fiera per aver conquistato il premio “Green Lido”, grazie all’impegno e alla realizzazione di progetti che meglio interpretano il concetto di mobilità sostenibile nel settore nautico. Transfluid ha inoltre fornito alla città il primo taxi ibrido della laguna, equipaggiato con un sistema HM560-12, composto dal motore a combustione interna Diesel abbinato a una macchina elettrica a magneti permanenti da 12kW e alimentato da un banco batterie da circa 10 kWh. Un importante passo verso una navigazione in laguna più sostenibile e attenta all’ambiente.


Taxi Ibrido equipaggiato con sistema Transfluid HM560-12

Alla prima presenza in fiera la neonata Mitek, azienda di recente costituzione, basata tuttavia su una decennale esperienza nella produzione di motori elettrici sincroni a magneti permanenti.

Come ci ha illustrato Alfonso Peduto, presidente del nuovo marchio ravennate, è stata presentata in fiera una gamma di motori per trazione ad alta potenza fino a 115 Kwh. Presentato inoltre per il mondo della nautica un piccolo ma interessantissimo prototipo di motore fuoribordo elettrico con batteria separata da 4CV. Si tratta del primo passo di una gamma in fase di realizzazione che andrà dai 4 fino ai 20CV. Entusiasta del grande fermento che l’elettrico sta avendo in tutti i settori – non solo nella nautica -, Peduto spera in un intervento del pubblico che punti ad incentivare il passaggio all’elettrico, visto ormai come una scelta obbligata in tutti i campi della mobilità.

Non sono mancate in fiera soluzioni per il divertimento, con gli hydrofoil elettrici dell’azienda australiana Fliteboard. Gli hydrofoil sono un’evoluzione del kite-surf: questi mezzi alimentati a batteria riescono, grazie all’ausilio di una grande pinna in carbonio, a planare sull’acqua sfruttando lo stesso principio degli aliscafi. Un giocattolino che rientra a pieno titolo nella categoria dei “Luxury Water Toys”; il loro costo si aggira mediamente attorno ai diecimila euro.


Fliteboard Hidrofoil

Grande soddisfazione dunque per un risultato inaspettato – considerando anche il poco tempo con cui è stata preparata la manifestazione – come ci ha ricordato Michela Pertile, della direzione commerciale di Ve.la. Spa, ramo marketing dell’azienda per la mobilità veneziana AVM incaricato di organizzare l’evento. L’appuntamento è per il prossimo anno per una manifestazione andata in scena in un luogo magnifico come l’arsenale di Venezia, in cui si respira la storia della nautica italiana e mondiale.